Personaggi del presepe: ecco chi non deve assolutamente mancare


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Guida alla scelta dei personaggi del presepe

Il presepe così come siamo abituati a conoscerlo oggi venne ideato da S.Francesco d’Assisi per rendere accessibile la rappresentazione della natività raccontata nei vangeli anche alla povera gente. Nei secoli il presepe ha subito delle evoluzioni, ma non sono mai cambiati, ovviamente, i personaggi principali. Ogni statuina rimanda ad un simbolo ben preciso ed è legata a storie o leggende che la rendono più vicina alla sensibilità popolare. Vediamo quindi quali sono i personaggi del presepe che non possono assolutamente mancare.

Che ruolo e che significato hanno i personaggi del presepe

La natività

Che rappresentazione della natività sarebbe senza il protagonista principale? Il bambinello, Gesù bambino, è il grande assente del presepe che fa la sua comparsa la sera del 24 rigorosamente a mezzanotte. Ci sono poi Giuseppe e Maria, archetipi del padre e della madre, il primo è vestito in genere di colori scuri a simboleggiare umiltà, devozione e sottomissione alla volontà divina anche se allo stesso tempo è una figura protettiva; la seconda invece indossa tipicamente le vesti azzurre  a voler richiamare i colori del cielo e una spiritualità eterea.

Il bue e l’asinello

La presenza del bue e dell’asinello che scaldarono con i loro fiati il nascituro ha un’origine simbolica che affonda le sue radici addirittura nella tradizione pagana. L’asino sta a ricordare i pagani, il bue i saggi: entrambi non riescono ad abbracciare la fede per via dell’eccesso o della mancanza di conoscenza.

I re magi

I re magi hanno ognuno il proprio significato: Baldassare simboleggia la notte e donando l’incenso riconosce la divinità del bambino Gesù; Gasparre simboleggia il giorno e dona l’oro legato alla regalità; Melchiorre simboleggia l’aurora e con il dono della mirra riconosce il dominio del bambinello su tempo e morte.

I pastori

Ci sono poi i personaggi del presepe che popolano il mondo intorno alla capanna della natività, ma che hanno una simbologia ben precisa. I pastori del presepe ad esempio sono lì a ricordarci l’umanità che accoglie la nascita di Gesù. Il pescatore è legato a S. Pietro, noto come pescatore di anime. Ma la simbologia del pesce può essere ricondotta anche ai primi cristiani.  La lavandaia sta a rappresentare la purezza, la purificazione.

La donna con il bambino: la leggenda narra che una giovane donna voleva a tutti i costi vedere Gesù bambino, ma gli angeli la allontanarono perché solo la donne maritate potevano avvicinarsi alle partorienti. Così la giovane raccolse un masso e lo avvolse in un telo per farlo sembrare un bambino. Arrivata al cospetto del nascituro il sasso si mosse e la ragazza si trovò tra la braccia un bimbo in carne e ossa.

L’oste è colui che gestisce un luogo dove si possono esprimere vizi, debolezze ed eccessi. Tra i personaggi presepe l’oste ha una valenza negativa in quanto associato al diavolo tentatore che distrae dalla natività.